Interverranno anche Alessandra Di Bugno, direttrice della Zona Distretto Pisana, Francesca Guarneri, responsabile cure primarie dell’Ausl Toscana Nord Ovest e Nunzia Occhinegro, referente dell’Aft di San Giuliano Terme e Vecchiano
Il sindaco Cecchelli: “La Casa di Comunità dovrà essere un presidio capace di garantire servizi accessibili, continuità assistenziale e una maggiore integrazione tra sanità e sociale”
Il vicesindaco Corucci: “Vogliamo farne un luogo concreto di prossimità, prevenzione e integrazione sociosanitaria, capace di mettere in relazione servizi e competenze e di offrire risposte più efficaci ai bisogni dei cittadini”.
San Giuliano Terme, mercoledì 14 ottobre 2026 – “Obiettivi e prospettive della casa di comunità e dell’organizzazione del servizio di sanità territoriale”. E’ il tema al centro del consiglio comunale aperto a tutta la cittadinanza di domani pomeriggio (giovedì 15 ottobre, 17.30) a cui interverranno anche Alessandra Di Bugno, direttrice facente funzione della Zona Distretto Pisana, Francesca Guarneri, responsabile cure primarie dell’Ausl Toscana Nord Ovest e Nunzia Occhinegro, referente dell’aggregazione funzionale territoriale dei medici di medicina generale di San Giuliano Terme e Vecchiano.
“Sarà un’occasione di confronto sul futuro della sanità territoriale e sul ruolo che la nuova casa della comunità dovrà svolgere nel rispondere ai bisogni della popolazione – spiega il sindaco Matteo Cecchelli-: non soltanto una nuova struttura, ma un presidio capace di garantire servizi accessibili, continuità assistenziale e una maggiore integrazione tra sanità e sociale”,
Al centro del dibattito ci saranno l’organizzazione della presenza medica, il ruolo della medicina generale e dell’assistenza infermieristica, il collegamento con i servizi sociali e il coinvolgimento del Terzo Settore. “Temi fondamentali per fare in modo che la Casa della Comunità sia realmente vicina ai cittadini, con particolare attenzione agli anziani, alle persone con disabilità, alle famiglie in difficoltà e a chi vive condizioni di fragilità – aggiunge il vicesindaco, con delega al diritto alla salute Francesco Corucci-. Già in questi mesi la Commissione consiliare “sanità e sociale” ha trattato il tema approfondendo alcuni questioni centrali quali la necessità di assicurare una presenza medica stabile, il rafforzamento della collaborazione tra xomune, azienda sanitaria, professionisti e associazioni, la valorizzazione dei servizi già presenti nelle frazioni e la costruzione di una rete territoriale coordinata”.
“Vogliamo fare della Casa della Comunità un luogo concreto di prossimità, prevenzione e integrazione sociosanitaria, capace di mettere in relazione servizi e competenze e di offrire risposte più efficaci ai bisogni dei cittadini – conclude Corucci-. Il Consiglio comunale aperto vuole quindi essere un momento di approfondimento e partecipazione pubblica, per affrontare le questioni ancora aperte e contribuire a costruire un modello di sanità territoriale pubblico, inclusivo e realmente rispondente alle esigenze della comunità”.

