PONTASSERCHIO, SABATO LA MARCIA DELLA PACE. E POI LA NASCITA DI UN OSSERVATORIO DEDICATO PROMOSSO DA CIRCOLO ARCI E UNITA’ PASTORALE

L’appuntamento è alle 15 di fronte alla Casa del Popolo. La chiusura, dopo aver attraversato le principali vie della frazione, al Parco della Pace

Marchetti: “Vogliamo costruire uno spazio d’iniziativa permanente andando oltre l’episodicità”. Barsotti: “Il circolo punto riferimento per tanti cittadini che oggi hanno paura davvero”

Don Giacomino: “Marceremo per le stesse ragioni del digiuno indetto dalla Cei per venerdì 13, la logica della guerra non può sostituirsi all’arte della diplomazia”

Tantissime le adesioni. Il sindaco Cecchelli: “Mai piegati all’indifferenza, scegliamo ogni giorno di restare umani. Sono grato agli organizzatori e ai molti che hanno già aderito”

San Giuliano Terme, lunedì 9 marzo 2026 – Nasce l’osservatorio sangiulianese sulla pace. La proposta sarà lanciata sabato pomeriggio (14 marzo) al Parco della Pace di Pontasserchio, momento culminante e finale di “Disarmiamo la guerra”, la marcia promossa dalla Casa del Popolo e dall’Unità pastorale di Limiti, Pappiana, Pontasserchio, San Martino Ulmiano e Sant’Andrea in Pescaiola, con il patrocinio di amministrazione comunale e provinciale, che, sabato pomeriggio, percorrerà e colorerà le strade della popolare frazione sangiulianese.

“Ci sarà sicuramente il circolo e l’unità pastorale ma le adesioni sono aperte perché l’obiettivo è costruire un tavolo e uno spazio di confronto, aperto alle realtà del territorio e della società civile, per costruire un luogo di riflessione e d’iniziativa permanente andando oltre l’episodicità” ha spiegato il referente dell’Osservatorio Franco Marchetti.

Intanto, però, le realtà promotrici e le moltissime che hanno aderito sono concentrate soprattutto sulla marcia di sabato: “Cammineremo per le stesse ragioni che venerdì 13 saranno al centro anche della giornata di digiuno per la pace promossa dalla Conferenza episcopale italiana – ha spiegato don Marco Teodosio Giacomino, il parroco dell’unità pastorale-, ovvero per dire con forza che la guerra non può mai essere la risposta e che la paura e la minaccia non possono vincere sul dialogo e sul bene comune”.

Di paura ha parlato anche Fabiana Barsotti della Casa del Popolo di Pontasserchio. “Perché la gente in questo momento ne ha davvero tanta, forse come mai in passato dalla fine della Seconda guerra mondiale – ha sottolineato-: ogni giorno tocchiamo con mano i timori e lo smarrimento dei cittadini. Proprio per questo, come circolo e realtà popolare, vogliamo essere un punto di riferimento per tutti i cittadini che vogliono esprimere la loro contrarietà alla logica delle armi e della forza”.

La marcia è sostenuta anche dall’amministrazione comunale: “Lo avevamo promesso e detto chiaramente nell’agosto, in occasione della fiaccolata per ricordare Marah, la giovane palestinese arrivata a Pisa in condizioni ormai gravissime per curarsi e morta pochi giorni dopo, che abbiamo voluto accogliere nel cimitero di Pontasserchio perché avesse almeno una sepoltura dignitosa – ha ricordato il sindaco Cecchelli -: Marah, la sua storia spezzata e quella di tutte le vittime di guerra, anche quella di questi giorni, ci consegnano la responsabilità di trasformare il dolore e le preoccupazioni in azione, di non piegarci all’indifferenza ma scegliere ogni giorno di restare umani. Per questo sono grato agli organizzatori della marcia, a tutti coloro che parteciperanno e alle tantissime realtà che hanno aderito”.

La marcia di Pontasserchio è sostenuta anche da Anpi, Arci, Consulta del volontariato di San Giuliano Terme Croce Rossa, Emergency, Molina mon amour, Motoclub Pontasserchio, Nuovi Orizzonti, Pastorale giovanile del vicariato della Valdiserchio, Pubblica Assistenza di Pisa, Scout Agesci, Spi Cgil e dalle scuole comunali della frazione.

Il ritrovo è fissato per le 15 in via Vittorio Veneto, da lì la marcia proseguirà in via Mazzini e in Piazza Giovanni XXIII. Quindi attraverserà il quartiere della Vecchializia e da lì in Piazza Aldo Moro e vie Buozzi, Marx, Garcia Lorca, Donizzetti e Cilea. Da qui di nuovo in via Mazzini per concludersi al Parco della Pace.